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domenica 26 marzo 2017

Assessorato all'Agricoltura

LOMBRICOLTURA

Questa Amministrazione, sensibile alla tutela dell’ambiente, ha deciso di sperimentare una tecnica innovativa per smaltire
il verde e gli sfalci che risultano sempre in crescita. Da una ricerca effettuata, è possibile eliminare i relativi costi di
smaltimento, che sono a totale carico del Comune, tramite la realizzazione di una piazzola di lombricompostaggio dotata di                 
apposite lettiere che contengono i lombrichi dal cui “lavoro” si ottiene anche ottimo concime (humus di lombrico ricco
di preziosa sostanza organica). A seguito di un incontro con la Ditta specializzata “Lombricolture Compagnoni”, si è appreso l’iter procedurale e a seguito del loro sopralluogo è risultata idonea la zona proposta in località Verney. Inizialmente si intende smaltire solo l’erba, il fogliame ed eventuali ramaglie purché biotriturate/cippate, per poi eventualmente in futuro ampliare l’iniziativa anche agli altri rifiuti organici.

   
 

RECINTI CINGHIALI

Sono terminati i lavori di recinzione degli alpeggi Comunali in località Pianello e Augiasso Ringraziamo tutti i volontari che si
sono resi disponibili alla realizzazione dell’opera, che ha avuto un ampio riscontro mediatico e ha riscosso l’interesse di altri Comuni Piemontesi. Le richieste per la costruzioni di nuove recinzioni da parte di privati (almeno tre per ogni alpeggio) dovranno pervenire in Comune entro il 31 marzo 2012.
ito lombricompostaggio
SUPERFICI RECINTATE:
Alpe Pianello: mq 67.000 (pari a 17,6 giornate piemontesi) Alpe Augiasso: mq 23.620 (pari a 6,2 giornate piemontesi) Alpe Piani: mq 43.600 (pari a 11,5 giornate piemontesi) Totale: mq 34.220 (pari a 35,3 giornate piemontesi)

 

 RACCOLTA DEI RIFIUTI

Nel mese di Agosto sono stati apposti avvisi per tutto il paese,riguardanti l’abusivismo nel deposito dei rifiuti, dove veniva
chiesta la collaborazione dei cittadini per differenziare il più possibile, per depositarli nei contenitori e soprattutto per
evitare l’abbandono dei rifiuti fuori dagli appositi cassonetti o campane. Inoltre, perché la comunicazione arrivasse proprio a
tutti, l’avviso è stato tradotto sia in rumeno, sia in magrebino. Purtroppo l’avviso non ha avuto proprio l’esito sperato,
quindi l’Amministrazione continua ad insistere sul fare appello al senso civico dei cittadini, richiedendo la massima collaborazione di tutti per mantenere il nostro Paese più pulito. L’obiettivo non meno importante per l’Amministrazione comunale è quello di ridurre sempre di più il quantitativo di rifiuti indifferenziati da inviare in discarica per poter così diminuire anche la tassa per la raccolta e lo smaltimento degli stessi. La Società Canavesana Servizi informa che durante il 2012 tutti i servizi di raccolta: indifferenziato, carta e umido porta a porta non verranno effettuati nei seguenti giorni: lunedì 9 aprile – mercoledì 25 aprile – sabato 2 giugno – mercoledì 15 agosto - sabato 8 dicembre – mercoledì 26 dicembre.

 

PULIZIA SENTIERI

Anche quest’anno, grazie all’opera delle squadre forestali regionali, si sono effettuati lavori di pulizia mediante taglio
legna lungo le sponde del Rio Piovano e nel mese di novembre, dopo le forti piogge, la pulizia delle cunette di scolo da Via Ailaro a Loc. Balmorto.

 

FIERA AUTUNNALE DEL BESTIAME

Nel mese di ottobre si è tenuta la Fiera del bestiame  organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura in collaborazione con la Pro loco ed è stato concesso un contributo totale di €. 1.000,00 suddiviso tra i quattro allevatori presenti alla manifestazione.

 

Prese d’acqua derivanti dai torrenti

PIOVANO – LIVA – FONTANO – RENANCHIO

A seguito della comunicazione da parte della Provincia di Torino riguardante la richiesta della Prodena srl di concessione di derivazione d’acqua dal torrente
Piovano per un nuovo impianto idroelettrico, in data 28 giugno si è tenuto, presso la Sede degli Alpini, un incontro con la popolazione per comunicare la
necessità di regolamentare le derivazioni dal torrente Piovano per scopi agricoli e forestali onde evitare il rischio di non poter più utilizzare l’acqua del torrente.
L’amministrazione ha comunicato alla Provincia – Area Risorse idriche le seguenti osservazioni: “in merito al monitoraggio effettuato dalla ditta Prodena srl
sul torrente Piovano si osserva che questo Comune non risulta abbia rilasciato nessuna autorizzazione all’installazione di apparecchiature per il monitoraggio delle acque trovandosi il proprio confine situato al centro del torrente stesso e quindi si tenga presente che le acque monitorate spettano in egual misura sia al Comune di Quassolo che al Comune di Tavagnasco; la presa in località Sorei che convoglia l’acqua verso il Comune di Quassolo va assolutamente modificata in modo che, oltre a garantire il minimo vitale permetta al 50% dell’acqua (spettante al Comune di Tavagnasco) in qualsiasi periodo dell’anno, di proseguire il suo corso verso valle; detta presa è posizionata anche sul territorio del Comune di Tavagnasco, insistendo su una proprietà comunale (foglio 17 particella 143) quasi sicuramente gravata da uso civico, la certezza dell’esistenza o meno di tale
diritto risulterà dallo studio che questo comune ha affidato al Geom. Cutellè e che è in fase di ultimazione” (stralcio della lettera
inviata alla Provincia Prot. n. 2212 del 06/09/2011). La Provincia di Torino, dopo aver recepito le osservazioni da parte del Comune di Tavagnasco ha deciso di non autorizzare la concessione di derivazione d’acqua dal torrente Piovano per la costruzione di un nuovo
impianto idroelettrico da parte della Prodena srl, anche per insufficienza di bacino imbrifero. Comprendiamo le proteste del
Comune di Quassolo, in quanto subirà un danno economico, ma abbiamo agito in questo modo solo per tutelare i nostri cittadini
ed il nostro territorio. La Provincia di Torino (organo autorizzativo e sanzionatorio) si è pronunciata concedendo ai proprietari di
Tavagnasco un termine di 6 mesi per sanare e regolamentare tutte le prese presenti sul torrente Piovano. L’Amministrazione Comunale si rende disponibile alla collaborazione con i soggetti privati o consorziati interessati alla regolarizzazione di tali prese (derivazioni).

 

 

PROGETTO CINGHIALI

Il Comune ha organizzato nei giorni 7 - 8 - 21 agosto 2010 le roide per la costruzione delle recinzioni a difesa degli alpeggi comunali. Dobbiamo ringraziare i nostri concittadini che con il loro impegno hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera ambiziosa ed efficace dando un segnale molto importante: quando Tavagnasco chiama la gente risponde. E’ sempre stato così. Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare il Direttore e gli operatori delle Squadre forestali regionali per l’attiva collaborazione. In primavera verranno organizzate altre roide per completare le recinzioni degli alpeggi Augiasso e Pianello.
Verranno mantenute le modalità adottate per le roide passate sia di costruzione sia di assicurazione per i partecipanti. Ultimati i lavori degli alpeggi comunali, verrà messa a disposizione la scortecciatrice e verranno forniti i pali in legno, le viti e la rete elettrosaldata per le recinzioni degli alpeggi privati.
Si informa che i proprietari dei pascoli interessati di uno stesso alpeggio, dovranno accordarsi fra loro preventivamente per coprire una superficie il più vasta possibile e fare richiesta al Comune per l’uso dell’attrezzatura e del materiale Necessario. Il Comune valuterà le domande e programmerà i vari interventi da realizzare.


 

 

Comunicazione Informativa per i tagli boschivi in collaborazione con il comandante della stazione Guardia Forestale di Settimo Vittone Sovr. Vacchiero Oscar.


Definizione di bosco:
1. E’ un terreno coperto da vegetazione forestale arborea (alberi) o arbustiva di origine naturale o artificiale (rimboschimento).
2. Estensione pari ad almeno 2000 metri quadrati con una larghezza non inferiore a metri 20 e con
copertura delle chiome non inferiore al 20%.
3. Sono considerate bosco tutte quelle superfici dove il bosco si è inserito da almeno 10 anni.

Non sono considerati bosco:
1. I giardini pubblici e privati.
2. Le alberature stradali.
3. I castagneti da frutto: (Quelli abbandonati con presenza di piante di specie miste o anche solo castagno con almeno 10 anni di età sono da considerarsi bosco).
4. Gli impianti di frutticoltura e di arboricoltura da legno (pioppeti e altre specie a rapido accrescimento).

Per tagliare il bosco per legna da ardere (Boschi cedui con età inferiore ai 40 anni):
1. Per superfici inferiori ai 2000 metri quadrati, per singolo richiedente non serve più la comunicazione
semplice agli sportelli forestali (Comando Stazione Forestale o Ufficio della Regione a Ivrea).
2. Per tagli di bosco con superficie maggiore ai 2000 metri quadrati serve fare la comunicazione semplice presso gli sportelli forestali nei seguenti luoghi e tempi: tutti i lunedì (salvo variazioni per motivi urgenti di servizio o festività ricadenti) dalle ore 8,00 alle ore 12 presso il Comando Stazione Forestale di Settimo Vittone tel. 0125 658498. Dal lunedì al venerdì (salvo variazioni per motivi urgenti di servizio o festività ricadenti) presso l’Ufficio Forestazione della Regione sito in Ivrea Corso Vercelli,104. Si deve portare al seguito estratto catastale del pezzo che si deve tagliare (foglio e particelle), documento di identità valido,codice fiscale del proprietario e anche di chi effettua l’abbattimento.
IMPORTANTE: Si intende per superficie di taglio quella che effettivamente viene tagliata da non considerare la superficie totale della particella.
La copertura ex matricine (quinte) adesso devono essere rilasciate almeno per il 10% della copertura (l’ombra della chioma) esempio si deve rilasciare una o due piante in base di come è la chioma ogni dieci piante. (si possono lasciare anche a gruppi sparsi sulla tagliata). Età minima per tagliare: (Si calcola per la specie prevalente nel bosco): 20 anni < faggete, querceti (rovere, roverella, cerro, farnia), carpino, acero, tiglio, frassino. 15 anni < betulle,maggiociondolo,sorbo,nocciolo,ontano
verde* (a cespuglio). 10 anni < castagno, ontano bianco e nero. 6 anni < pioppeti, salice. Non sono previsti turni minimi per la robinia(sola).
I periodi di taglio bosco ceduo (legna da ardere)
1. Quota fino a 600 m.t s.l.m. dal 1 ottobre al 31 marzo;
2. Quota da 600 mt a 1000 mt s.l.m. dal 15 settembre al 30 aprile;
3. Quota da 1000 mt s.l.m. e oltre dal 1 settembre al 31 maggio.
Per le fustaie: Tutto l’anno.
Per tagliare, sezionare e accatastare la legna l’operazione deve essere fatta nel medesimo periodo, mentre la legna accatastata può essere portata via anche 60 giorni dopo. Le ramaglie o scarti possono essere lasciati in bosco in modo sparso (tagliati in piccole parti per favorire la loro veloce decomposizione). Si deve tagliare la pianta il più basso possibile verso terra con un taglio inclinato netto e privo di slabbrature per favorire una migliore rinnovazione.


Si distinguono le seguenti vie di esbosco:
1. Linee per l’esbosco via cavo, riguardano solo il taglio degli alberi, possono avere una larghezza massima di 8 metri. Se superano i 20 metri di altezza o le chiome degli alberi circostanti è obbligatorio segnalarle con cavo di guardia munito di palloni o bandiere colorate o con segnali luminosi. Se attraversano strade pubbliche occorre richiedere l’autorizzazione, se invece attraversano strada private è sufficiente sistemare cartelli di segnalazione, almeno 50 metri prima dell’incrocio,in luogo ben visibile.
2. Linee di esbosco per gravità: percorsi lungo i quali il legname scivola verso valle. Occorre fare in modo che nel corso dell’esbosco non vengano danneggiate piante da rilasciare.
3. Vie di esbosco per trattori: con le seguenti caratteristiche: Larghezza massima di mt. 2,5, localmente (3), altezza delle scarpate inferiore a un metro, lunghezza massima di 300 mt per singolo intervento (può essere anche più lunga nel caso in cui si
presenti domanda di autorizzazione con progetto). Per quanto concerne i boschi di alto fusto (ad esempio i lariceti “Le  brengue” chiamare sempre la Forestale o l’Ufficio Regionale. Le seguenti norme basilari si intendono solo per i boschi in Tavagnasco dove non sono esistenti aree soggette a SIC (Siti di interesse Comunitario) o ZPS (Zone di protezione speciale)
N.B.: Si informa inoltre che nel mese di agosto 2011 ci saranno delle variazione alla normativa. In questi ultimi giorni sono stati posizionati i nuovi cassonetti per la raccolta della plastica e del vetro.
Gli utenti sono invitati a depositare all’interno dei medesimi i rifiuti di plastica e vetro. Qualora risultasse difficoltoso l’inserimento, anche previa spezzettatura (cassette, imballi ecc...), sono pregati di lasciare i rifiuti di plastica o di vetro a fianco dei sacchetti rosa della raccolta del lunedì onde evitare disordine ed eventuali maggiorazione di costi per l’utenza.



 
In questi ultimi giorni sono stati posizionati i nuovi cassonetti per la raccolta della plastica e del vetro.
Gli utenti sono invitati a depositare all’interno dei medesimi i rifiuti di plastica e vetro. Qualora risultasse difficoltoso l’inserimento, anche previa spezzettatura (cassette, imballi ecc...), sono pregati di lasciare i rifiuti di plastica o di vetro a fianco dei sacchetti rosa della raccolta del lunedi’ onde evitare disordine ed eventuali maggiorazione di costi per l’utenza.

 

PUL IZIA SENTIERI

E' stata effettuata la pulizia della strada comunale Liva - Pianta Vacera e del consecutivo sentiero che raggiunge l’alpeggio
Feipiano da parte delle squadre forestali regionali che, come di consueto, hanno eseguito il lavoro a regola d’arte. Ringraziamo
il Direttore e gli esecutori per l’impegno che manifestano nel realizzare importanti interventi a tutela del nostro territorio.
Fiera Autunnale del Bestiame
Nel mese di ottobre si è tenuta la Fiera del bestiame, organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura in collaborazione con la Pro loco, con l’intento di mantenere vive le nostre tradizioni. E’ stato riconosciuto agli allevatori presenti alla  manifestazione un contributo economico complessivo di € 1.000,00.
 

RACCOLTA RIFIUTI

Nell’anno 2010 non si è riscontrato nessun miglioramento nel conferimento della plastica negli appositi cassonetti dove si trovano spesso rifiuti di vario genere. Si invita la popolazione a prestare maggiore attenzione nello smaltimento per evitare spiacevoli sanzioni dalle autorità competenti e costi maggiori per l’utenza. Il corso gratuito di compostaggio domestico organizzato dal Comune e dalla S.C.S. il 12 novembre 2010, era finalizzato a chiarire eventuali dubbi sull’utilizzo delle compostiere e sulla raccolta differenziata, purtroppo vi è stata poca partecipazione da parte dei cittadini. Nel mese di gennaio, in accordo con la Società Canavesana Servizi, partiranno i monitoraggi da parte dei tecnici della S.C.S. accompagnati da un delegato del Comune, per controllare l’effettivo utilizzo delle compostiere e dei sacchi color rosa per l’indifferenziato.
Nel caso in cui i cittadini non fossero in possesso della compostiera dovranno dimostrare lo smaltimento dell’umido che in nessun caso deve essere smaltito nel sacco dell’indifferenziato (color rosa). E’ prevista, tenendo conto dei carichi di lavoro del personale dipendente, la compilazione del ruolo rifiuti anno 2008. La bollettazione verrà notificata presumibilmente entro il mese di marzo.
 

PARCO FLUVIALE

L'idea del parco fluviale nasce dalla necessità di creare una difesa spondale e di riqualificare questa zona; è stato effettuato uno studio di ingegneria naturalistica, seguito da un progetto che i funzionari, sia provinciali che regionali, hanno giudicato positivamente.
È stata stipulata una convenzione 50ennale con i proprietari dei terreni che saranno interessati dalla realizzazione di questa opera, che offre vantaggi ad entrambi: al Comune perché ha ottenuto la riqualificazione di una zona del paese, ai proprietari perché oltre alla pulizia iniziale dei terreni, potranno contare su una manutenzione costante, inoltre il legname prodotto sui quei terreni sarà a loro disposizione ed il reimpianto sarà cura dell’Amministrazione Comunale.
Inoltre è intenzione dell'Amministrazione partecipare al prossimo bando regionale per accedere al contributo per la sentieristica ed il percorso-salute.

 

DANNI CINGHIALI

Il progetto illustrato nel precedente semestrale di informazione, in cui abbiamo fortemente creduto, è stato oggetto di un Contributo Regionale di Euro 40.000, al fine di consentirne la realizzazione; particolarmente apprezzato dai funzionari Regionali è stato adottato come progetto pilota per la Regione Piemonte.
I primi alpeggi interessati dall’opera saranno i Piani e successivamente Letola e Feipiano. La realizzazione delle recinzioni sarà operata da personale volontario utilizzando attrezzature e materie prime messe a disposizione dall'Amministrazione Comunale; è stata infatti recentemente acquistata una macchina scortecciatrice per la realizzazione dei pali in legno.
Lodevole la partecipazione della popolazione Tavagnaschese all'iniziativa, in quanto sono giunte già numerose richieste per aderire all'opera come volontari.
Ricordiamo che tutti coloro i quali prenderanno parte ai lavori, saranno tutelati da copertura assicurativa a carico dell’Amministrazione Comunale.
È d'obbligo un sentito ringraziamento all'Amministrazione della Regione Piemonte ed ai suoi Funzionari per la sensibilità, la collaborazione e fiducia per il nostro progetto.
 

MAIS

Il Comune ha concesso in comodato d’uso gratuito all’associazione Territorio e Tradizioni, tramite l’assessorato  all’agricoltura, il terreno adiacente la Chiesa Parrocchiale in via Quassolo. Questo appezzamento verrà destinato
alla coltivazione del mais, per meglio promuovere l’annuale Sagra della Miassa con una produzione locale di farina da utilizzarsi nella preparazione di miasse e polenta; prodotti tipici che contraddistinguono il nostro territorio.
 
 

ENERGIA ELETTRICA DAI BOSCHI DELL A COMUNITÀ MONTANA

Le prospettive per la realizzazione di una filiera legno-energia nel territorio della Comunità Montana sono senza dubbio positive. Lo sfruttamento energetico delle biomasse agro-forestali è considerato sempre più un'opportunità strategica di sviluppo sostenibile delle attività produttive e un'occasione di impiego nelle zone marginali. In tal senso il Comune di Tavagnasco ha
promosso uno studio sulla disponibilità delle biomasse potenzialmente ottenibili dalla manutenzione dei boschi che ha trovato nella nuova Comunità Montana il partner ideale per la sua realizzazione.
Proprio il Sindaco di Tavagnasco, Giovanni Franchino, ha organizzato un incontro con tecnici qualificati e amministratori,
nell'ex sede della Comunità montana Dora Baltea Canavesana, al fine di delineare un quadro strategico che, alla luce delle nuove opportunità offerte dagli incentivi economici per la produzione di energia da biomassa, possa dar vita ad una filiera del legno.
Considerate le potenzialità del progetto abbiamo pensato di estenderlo ai Comuni vicini, in modo che se sarà attivata la filiera
del legno possa apportare sviluppo economico all'intero territorio. Una proposta subito raccolta da Marina Carlevato, Presidente
della nuova Comunità Montana, che ha ringraziato Franchino per l'apertura dimostrata nei confronti degli altri Comuni, aggiungendo che la produzione di energia pulita può rappresentare un gettito economico importante che parte dal controllo del bosco.
La Comunità Montana avrà nel progetto un ruolo guida nel proporre e allargare sul territorio l'iniziativa, coinvolgendo le istituzioni locali. Il futuro è nelle nostre mani, nostra è la responsabilità di saper cogliere tutte le opportunità di sviluppo.
E lo sfruttamento delle risorse per la produzione delle energie rinnovabili rappresenta per la green economy un'occasione da non perdere. Al centro del progetto c'è la costruzione di una centrale per la produzione di energia elettrica da biomassa supportata
da piani di gestione forestale dei boschi da cui si preleva il combustibile per l'impianto.
L'obiettivo è creare un polo della filiera legno-energia. E le potenzialità esistono: solo sul territorio della Dora Baltea sono presenti più di 5mila ettari di boschi, di cui l'80% sono privati e il 20% pubblici. Ma soltanto sul 50% dei 5mila ettari di boschi può essere attuata una gestione attiva, tenendo conto che l'accessibilità è buona soltanto su 2mila ettari. Le potenzialità sono rappresentate da 2.800 tonnellate all'anno di legno utilizzabile per il sostentamento di un impianto per la produzione di 650 Mega Watt elettrici e 1.300 Mega Watt termici. La Regione ha incaricato l’IPLA (Istituto per le Piante da Legno e  l’Ambiente) di mettere in funzione sette piattaforme, e secondo il Presidente Lido Riba, una di queste potrebbe essere costruita proprio da queste parti.


 

VISITA A GROSSENKNETEN (GERMANIA) PRESSO LA CENTRALE TERMOELETTRICA A CIPPATO

Una delegazione dell'Amministrazione comunale nei giorni 13 e 14 aprile è andata a visitare un impianto termoelettrico funzionante a cippato di legna presso il paese di Grossenkneten nei dintorni della città di Brema in Germania. L'invito è stato proposto dai tecnici della ditta costruttrice per indirizzare la scelta del comune verso la loro tecnologia. In effetti l'impianto di 500 kW di potenza è apparso come una semplice costruzione costituita da un capannone in parte tamponato, dove sono collocati gli impianti produttivi e di controllo e in parte a tettoia dove viene depositata la materia prima per la combustione: il cippato di legna. L’impianto utilizza una tecnica basata sulla gassificazione, ovvero un processo di decomposizione chimica generato, in assenza di aria, dall’intervento di energia termica. Il processo inizia quindi con la fornitura di cippato che deve avere una percentuale di umidità controllata e una dimensione di incirca 2x5x25 cm. I delegati hanno potuto constatare la produttività
dell'impianto che si è dimostrata soddisfacente a confronto con altre realtà che sono già state visitate e hanno potuto anche incontrare i tecnici a cui sono state rivolte molte domande per chiarire alcuni dubbi e per rafforzare la convinzione che questa, indipendentemente dalla ditta produttrice, sia la tecnologia più consona a soddisfare le esigenze della nostra comunità.
 
 

PESO PUBBLI CO

È motivo di soddisfazione dell’Amministrazione Comunale l’ottimo funzionamento del nuovo peso pubblico. Al fine di ottimizzarne l’utilizzo, si consiglia agli utenti di attenersi alla procedura indicata in loco evitando così il blocco del sistema di pesatura, che si genera solitamente quando si cerca di estrarre manualmente lo scontrino; quest'ultimo viene erogato automaticamente dal sistema in duplice copia.
 

FESTA DELL ’ A.P.A.


Il Sindaco, accompagnato dall’Assessore all’Agricoltura, ha partecipato alla festa organizzata dall’A.P.A. (Associazione Provinciale Allevatori) in collaborazione con l’Associazione Territorio e Tradizioni in località Piani il 23 luglio 2009,
manifestazione che ha avuto molti visitatori. Unica nota dolente la manifestazione non è stata in alcun modo pubblicizzata nel paese. Tale fatto è stato rimarcato alle associazioni organizzatrici dell’evento.
 

PROGETTO CONTRO I DANNI CAUSATI DAI CINGHIALI


Dopo un incontro con la popolazione in data 28 settembre 2009 l’Amministrazione Comunale ha stilato un progetto per la difesa contro i danni provocati dai cinghiali, danni alle nostre colture, ai boschi ed agli alpeggi in quota. Questo è uno stralcio della lettera che
è stata presentata negli uffici dell’Assessorato all’Agricoltura della provincia di Torino e all’Assessorato Ambiente della Regione Piemonte "Gli alpeggi" principalmente interessati si trovano ad un’altitudine che va dagli 850 mt. ai 1900 mt. slm. e sono in parte  anche di proprietà comunale. Gli stessi costituiscono una risorsa importante nei mesi estivi per le aziende agricole e per i proprietari  che hanno ristrutturato le proprie baite preoccupandosi di mantenere intatta l’architettura rurale tipica della nostra zona e di salvaguardare i terreni circostanti che ancora oggi sono a disposizione degli allevatori operanti nella zona.
Gli alpeggi sono anche collegati da una strada consortile che ne facilita il raggiungimento e lo svolgimento di attività agricole. La presenza costante dei cinghiali pregiudica indiscutibilmente le attività suddette rendendo di fatto rischioso il transito in queste
zone. Il Comune ed i proprietari negli anni precedenti si sono prodigati a mantenere intatto il territorio preservandone la naturale bellezza che attualmente è vanificata dal continuo incedere di questi animali. Tutto ciò, sommato alla presenza di branchi di cinghiali
anche di notevole stazza che nottetempo si avvicinano alle baite disinteressandosi completamente di qualsiasi dissuasore posto in essere dai contadini, contribuisce ad aumentare il timore di incontri ravvicinati scoraggiando e demotivando gli stessi contadini e rendendo l’abbandono degli alpeggi l’unica soluzione possibile. Con queste configurazioni i cittadini di Tavagnasco chiedono a gran voce un  intervento volto a risolvere in modo definitivo questo fenomeno ormai incancrenito sul nostro territorio. Dopo frequenti sopralluoghi  avvenuti nei mesi scorsi anche con il supporto di personale qualificato della Provincia di Torino, abbiamo individuato una valida soluzione al problema. Ci rendiamo perfettamente conto dell’estensione del territorio da difendere che è di circa 510.000 mq., con un  perimetro pari a 13.800 mt., siamo coscienti del fatto che, utilizzando materiali in commercio e manodopera esterna, il nostro progetto  non sarebbe plausibile in relazione ai dati della nostra attuale economia montana. La presenza di boschi di proprietà comunale dislocati sul territorio interessato, costituiti da alberi di diverso diametro, ben individuati e scelti da operatori qualificati delle squadre forestali regionali consente l’approvvigionamento immediato della materia prima necessaria alla costruzione di recinti formati da pali verticali conficcati nel terreno ad una profondità di circa 30 cm. Distanti 3 mt. l’uno dall’altro e collegati da due pali orizzontali  disposti parallelamente. Nella parte bassa della recinzione, per un’ altezza di 50 cm. è prevista la posa di una rete elettrosaldata o griglia a maglia larga che rinforza ulteriormente la staccionata. Quest’ultima sarà ancorata alla stessa mediante legatura con
fil di ferro zincato. Le finalità individuate dal raggiungimento dell’obiettivo prefissato sono chiaramente indirizzate al rilancio
della montagna in un contesto attualmente negativo per quanto riguarda l’aspetto economico dell’agricoltura montana.

 
 

BATTAGLIA DELLE REINE

In data 11 ottobre 2009 si è svolta, come ogni anno, la Battaglia delle Reine, organizzata dall’associazione Territorio e Tradizioni con il patrocinio del Comune di Tavagnasco che ha riconosciuto un contributo straordinario di € 1.000,00.
L’Amministrazione Comunale ha avanzato la candidatura del nostro Paese ad ospitare la finale regionale del 2010.
 

Censimento Castagni da frutto

E’ in corso un censimento di tutti i castagni presenti sul territorio comunale.
Per informazioni rivolgersi all’assessore all’agricoltura.
 

CONSORZIO AGRICOLO

Come già anticipato durante un incontro con la popolazione, l’Assessorato all’Agricoltura guida un progetto volto a creare un consorzio di produttori agricoli con lo scopo di contribuire all’innovazione ed al miglioramento della produzione agricola, nonché
alla predisposizione e gestione di servizi utili all’agricoltura ed al territorio, quali la produzione, la trasformazione ed anche la vendita dei prodotti locali.
 

CONVENZIONE AIB

Essendo il comune di Tavagnasco sprovvisto di squadre specializzate nell’ambito della Protezione Civile o in Associazioni ad essa collegate, si è stipulata una convenzione con l’AIB “Antincendi Boschivi” di Borgofranco d’Ivrea, nella persona del suo presidente Sig. Paonessa Maurizio.

 

FIERA DEL BESTIAME

Il 10 ottobre si è tenuta la fiera del bestiame, organizzata dall’assessorato all’agricoltura con l’intento di mantenere vive le nostre tradizioni, di far conoscere i nostri prodotti tipici ed anche per avvicinare i giovani all’agricoltura ed alla zootecnia, in quanto importanti realtà per l’economia locale. Si è ritenuto opportuno riconoscere agli allevatori presenti alla manifestazione un contributo economico complessivo di € 1.000,00.